Liberate due poiane dopo le cure dei volontari Lipu


Da quasi 25 anni presso il  Cascinello Paradiso,  nel cuore della Riserva Naturale La Fagiana a Pontevecchio di Magenta, tra  boschi di Cerro, Farnia e Carpino nero, si trova il centro  di recupero fauna selvatica (CRFS) dove operano i volontari della Lipu. La loro mission è  recuperare, curare  e restituire alla libertà gli animali selvatici in difficoltà e sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso iniziative di educazione ambientale. Nei giorni scorsi  sono state liberate due poiane dopo  trenta giorni  di degenza nell’ambulatorio magentino.  Il primo dei due rapaci è stato portato alla Lipu  dagli agenti della Polizia Provinciale di Pavia, il secondo da un privato cittadino che lo ha soccorso nella periferia milanese. Per entrambi la causa di ricovero era riconducibile ad una grave debilitazione.

A liberare in volo le due poiane sono state la Presidente del Parco Ticino, Cristina Chiappa, e Francesca Monno, Consigliere delegato. “E’ stata una esperienza emozionante tenere tra le mani un esemplare di tale bellezza e condividere  il suo spirito di liberà  - commenta la Presidente  Cristina Chiappa -. Auguro a questi nobili animali di continuare a volare nei cieli  sopra il Parco  del Ticino”
 
 

 
il Centro di Recupero fauna Selvatica  è composto dalla Responsabile Stefania Pulici, dall’operatrice Lorena Di Giacinto, Direttore sanitario Emanuele Lubian. “Il Centro opera 365 giorni all'anno grazie anche all'aiuto dei nostri preziosi dieci volontari - racconta Stefania Pulici - . Il numero dei ricoveri complessivi annuali oscilla dai 1300 ai 1600. Nel 2021 i ricoveri sono stati 1376 e provengono principalmente dalle province di Milano, Pavia e Varese.  Nel 2021 abbiamo curato 180 rapaci, il principale rapace notturno è stata la Civetta con 51 ricoveri mentre il principale rapace diurno soccorso è stato il gheppio con 61 ricoveri.  Le poiane ricoverate sono state 20. Attualmente al Centro di Recupero sono presenti in ambulatorio dei ricci che a breve verranno messi nei recinti esterni e con l'inizio della primavera saranno liberati con la procedura dell'ambientamento, ovvero lasceremo il cibo a disposizione per diversi giorni. In cura abbiamo un Astore, un rapace diurno con trauma cranico da impatto due merli e una tortora dal collare predati da animali domestici (gatti). 
Nelle voliere/gabbie riabilitative abbiamo una poiana, due tortore dal collare e otto ricci, tutti prossimi al ritorno natura”.
 

 

Commenti